… La qualità del trattamento è molto alta, con plurimi riferimenti incrociati sia ai testi consultati dal catanese sia al contesto storico. (…) Un volume fondamentale per perdersi “senza smarrire la strada” nel mare magnum di uno degli autori fondamentali della nostra canzone. // Mattia Nesto

PAOLO JACHIA e ALICE PAREYSON
Franco Battiato. La cura. 27 canzoni commentate 1971 – 2015
2016, Fabio D’Ambrosio Editore, 224 pp., 15,90 euro

battiatoAlcuni autori si prestano meglio di altri ad un’analisi, più o meno rigorosa, della propria opera. Uno dei massimi esempi (sicuramente in Italia) è quello di Franco Battiato. Infatti il cantautore siciliano, grazie ad una perfetta commistione tra spirito pop, cultura, conoscenza e voglia di stupire ha sempre realizzato dei testi di una profondità (e di una particolarità) unica nel panorama nazionale. Paolo Jachia e Alice Pareyson analizzano questo sterminato corpus così variegato andando a concentrare l’attenzione su ventisette canzoni-simbolo della poetica di Battiato. Va detto che il libro nasce da un progetto ancora più ampio, ovvero un portale dove si indaga l’intero (o quasi) corpus delle opere di Battiato. La qualità del trattamento è molto alta, con plurimi riferimenti incrociati sia ai testi consultati dal catanese sia al contesto storico. Riuscitissima, ad esempio, l’analisi di “Venezia Istanbul”, canzone del 1980 contenuta nel celeberrimo “Patriots”: “Dobbiamo allora riflettere sul fatto che le canzoni di Battiato degli anni ’80  sono costruite da una successione di frasi compiute, apparenti collage, che sono in realtà frasi-mondo. È un metodo che Battiato con esattezza definisce come «giustapposizione», una strategia che cioè procede per suggestioni agglomerate che si sciolgono e amalgamano nel ritornello o nella linea interpretativa complessiva che, talvolta, il titolo esplicita”. Un volume fondamentale per perdersi “senza smarrire la strada” nel mare magnum di uno degli autori fondamentali della nostra canzone. // Mattia Nesto

da rock.it