Medievale

Medievale

¶Sdraiato su un’amaca
a prendere il sole
leggendo un libro
di poesia medievale.
Amor quando mi membra
li temporal che vanno
che m’han tenuto danno
già non è maraviglia s’io sconforto.
Però talor mi sembra
ciascuna gioia affanno
e lealtate inganno
e ciascuna ragion mi pare torto.
Un fascio di serici sogni
incorona le notti e i riposi
un balzo di tigre inquieta
mi sveglia al giorno.
E paremi vedere
fera dismisuranza
chi buon’uso e leanza
voglia a lo mondo
già mai mantenere.
Più che ‘n gran soperchianza
torna per me piacere
e ‘n gran follia savere
per ch’io son stato lasso, in gran erranza.

Album: Fleurs -
1999
Musiche: Battiato
Testo: Sgalambro
«Dall’amore cieco a un retto e luminoso sentire»

Il senso del testo della canzone è misterioso. Anzi doppiamente misterioso. Questa la parte scritta da Battiato e Sgalambro:
Sdraiato su un’amaca / a prendere il sole / leggendo un libro / di poesia medievale
Un fascio di serici sogni / incorona le notti e i riposi / un balzo di tigre inquieta / mi sveglia al giorno
mentre il resto è del poeta trecentesco Bondie Dietaiuti, come preciseremo tra poco.
Eppure qualcosa del senso del racconto che ci viene proposto per frammenti giustapposti forse è possibile intuire. E la parola che ci guida è «gran erranza» che ci permettiamo di tradurre con «nero peccato». Prende così senso un’altra criptocitazione: il luminoso «balzo di tigre» che viene da T. S. Eliot in Gerontion (1920), e che simboleggia la conversione, il risveglio, la rinascita.
Allora, ancora una volta, la canzone presenta (allude a) un percorso mistico e iniziatico da una situazione di dolore e peccato a una prospettiva di salvezza. La situazione iniziale è, infatti, una situazione di assoluta confusione esistenziale:

[…]

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