Magic shop

Magic shop

¶C’è chi parte con un raga della sera
e finisce per cantare «La Paloma».
¶E giorni di digiuno e di silenzio
per fare i cori nelle messe tipo Amanda Lear
vuoi vedere che l’Età dell’Oro
era appena l’ombra di Wall Street?
¶La Falce non fa più pensare al grano
il grano invece fa pensare ai soldi.
¶E più si cresce e più mestieri nuovi
gli artisti pop, i manifesti ai muri
i Mantra e gli Hare Hare a mille lire
l’Esoterismo di René Guénon.
¶Una Signora vende corpi astrali
i Budda vanno sopra i comodini
deduco da una frase del Vangelo
che è meglio un imbianchino di Le Corbusier.
¶Eterna è tutta l’arte dei Musei
carine le Piramidi d’Egitto
un po’ naifs i Lama tibetani
lucidi e geniali i giornalisti.
¶Supermercati coi reparti sacri che vendono
gli incensi di Dior
rubriche aperte sui peli del Papa.

Album: L'era del cinghiale bianco -
1980
Musiche: Battiato Pio
Testo: Battiato
Guénon: tracce di un viaggio iniziatico

In questa canzone troviamo un elenco davvero suggestivo di quelle che sono per Battiato le vere cose sacre. E troviamo poi, oltre ad alcuni banali luoghi comuni e modi di dire volgarmente correnti, alcuni esempi di falsa sacralità. Quelli che nel Vangelo sono chiamati «i mercanti del tempio» (cfr. in particolare Vangelo di Giovanni 2, 14-16, ma anche Matteo 23, 16: «Guai a voi guide cieche!»).
In questa canzone, dunque, sono presenti diversi esempi di varia prostituzione e mercimonio ed è significativo che la parola chiave, reiterata, sia «vende». A ciò segue una feroce precisazione, ovvero che c’è chi vende corpi, più o meno «astrali», e chi vende anime e parole; insomma semplificando, questa canzone è dedicata a mercanti cosiddetti materiali e a mercanti cosiddetti spirituali, ovvero è dedicata a puttane e giornalisti, immancabilmente però, questi ultimi, «lucidi e geniali» (potremmo definirli, per riprendere una polemica pretestuosa per la quale Battiato fu dimissionato da assessore regionale siciliano, puttane e puttani da parlamento?). Naturalmente qui, quel che vi è davvero di lucido e geniale è il sarcasmo di Battiato che non ha perso di forza dopo più di 35 anni dalla data di composizione.

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