L’ombra della luce

L’ombra della luce

¶Difendimi dalle forze contrarie,
la notte, nel sonno, quando non sono cosciente,
quando il mio percorso, si fa incerto,
E non abbandonarmi mai…
Non mi abbandonare mai!
¶Riportami nelle zone più alte
in uno dei tuoi regni di quiete:
è tempo di lasciare questo ciclo di vite.
E non abbandonarmi mai…
Non mi abbandonare mai!
¶Perché le gioie del più profondo affetto
o dei più lievi aneliti del cuore
sono solo l’ombra della luce,
Ricordami, come sono infelice
lontano dalle tue leggi;
come non sprecare il tempo che mi rimane.
E non abbandonarmi mai…
Non mi abbandonare mai!
¶Perché la pace che ho sentito in certi monasteri,
o la vibrante intesa di tutti i sensi in festa,
sono solo l’ombra della luce.

Album: Come un cammello in una grondaia -
1991
Musiche: Battiato
Testo: Battiato
«Ricordami come sono infelice lontano dalle tue leggi»

Credo che questa canzone sia la vetta della mia produzione. E non media, come l’ascolti è. Faccio un grande sforzo a raccontare cose delle quali di solito non parlo, ma è la mia vita. Non voglio dire di essere sereno, ma ho dedicato il mio tempo alla contemplazione, non potrei scrivere e comporre in uno stato di nevrosi.
Possiamo subito notare che dietro la cristallina purezza e profondità di queste parole si nascondono anni feroci e crudeli di apprendistato spirituale e artistico. Un testo del 1974 può illuminare meglio di altri il punto di inizio di questa ricerca: significativamente in No U Turn, una canzone composta in un momento in cui secondo l’artista siciliano «una forte crisi si era impadronita della mia persona» (cfr. Battiato-Pulcini, op. cit., p. 11 e vedi intervista in calce, Messina, 1989), si afferma:

[…]

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