La cura

La cura

¶Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie
Dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo
Dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai
Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d’umore
Dalle ossessioni delle tue manie
Supererò le correnti gravitazionali
Lo spazio e la luce per non farti invecchiare
E guarirai da tutte le malattie
Perché sei un essere speciale
Ed io, avrò cura di te
¶Vagavo per i campi del Tennessee
(come vi ero arrivato, chissà)
Non hai fiori bianchi per me?
Più veloci di aquile i miei sogni
Attraversano il mare
¶Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza
Percorreremo assieme le vie che portano all’essenza
I profumi d’amore inebrieranno i nostri corpi
La bonaccia d’agosto non calmerà i nostri sensi
Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto
Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono
Supererò le correnti gravitazionali
Lo spazio e la luce per non farti invecchiare
Ti salverò da ogni malinconia
Perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te …
Io sì, che avrò cura di te

Album: L'imboscata -
1996
Musiche: Battiato
Testo: Sgalambro Battiato
«La prima regola è che ciascuno si prenda cura di se stesso, per aiutare gli altri»

Viene chiesto a Battiato: «Come lavora con Sgalambro?» e la sua risposta è: «Con La cura, ad esempio, io ho iniziato la prima parte e lui ha fatto la seconda» (intervista in Battiato, Luca Cozzari, Zona, 2005, p. 19). L’artista non precisa però quale sia la prima e la seconda parte né chi le abbia redatte. Evidente però che la responsabilità dell’esito finale è comune come è comune il progetto complessivo di un viaggio a salvezza.

Infatti credo che questo sia il senso complessivo della canzone: un percorso di liberazione da una situazione di sofferenza esistenziale («vagavo… sbalzi d’umore… ipocondria… malinconia») a una situazione di benessere (quasi) ultraterreno o dove, meglio, si è in grado di percepire il nostro «transito terrestre» (cfr. Mesopotamia, 1989) e le sue naturali cadute e difficoltà in una prospettiva ultraterrena.
Affrontiamo subito, in questa prospettiva, il punto centrale della canzone che è anche il punto dove il significato, se non è più oscuro, è per certo più ellittico.

[…]

abbònati per accedere a questo e agli altri commenti di battiatolacura.it