Il ballo del potere

Il ballo del potere

¶Ti muovi sulla destra poi sulla sinistra
resti immobile sul centro
provi a fare un giro su te stesso, un giro su te stesso.
¶«You miss me and I miss you»
Fingi di riandare avanti con un salto,
poi a sinistra con la finta che stai andando a destra,
che stai andando a destra.
¶«You miss me and I miss you»
Poi si aggiungono i pensieri
con un movimento indipendente dalla testa, dalle gambe
con un movimento dissociato dalla testa, dalle gambe.
¶I Pigmei dell’Africa, si siedono per terra con un rito di socialità,
tranquilli fumano l’erba.
¶The circle symbolizes T’ai Chi which is formless and above duality.
Here it is manifesting itself as the progenitor of the universe.
It is divided into yin (the dark) and yang (the light) which signify
the negative and positive poles.
Pairs of opposites, passive and active, female and male,
moon and sun.
¶Gli aborigeni d’Australia si stendono sulla terra,
con un rito di fertilità vi lasciano il loro sperma.

Album: L'ombrello e la macchina da cucire -
1995
Musiche: Battiato
Testo: Sgalambro
Tra falsi e veri riti

Questa canzone è un confronto tra falsi e veri riti, tra false e vere sacralità, e, al tempo stesso, un attacco all’ipocrisia e alla falsità del sistema del potere politico occidentale. Se l’attacco al potere è il tema più evidente, non meno importante è il taglio metafisico della canzone che ne costituisce l’anima segreta e che definisce, anche, il senso ultimo della canzone. Iniziamo a osservare che la canzone è divisa nettamente in tre parti, o meglio, e più esattamente, si svolge in tre diversi teatri. La prima scena è occidentale e mostra la convenzionalità (e la banalità) del rito del potere occidentale (la parola chiave è finzione da cui «fingi» e «finta»: […]

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