Casta Diva

Casta Diva

¶Greca, nascesti a New York,
e lì passasti la tua infanzia con genitori e niente di speciale.
¶Fu un giorno che tua madre stanca dell’America e di suo marito,
prese i bagagli e le vostre mani,
vi riportò indietro nella terra degli Dei.
¶Eri una ragazzina assai robusta.
Non sapevi ancora di essere divina…
ci hai spezzato per sempre il cuore.
¶Ti strinse forte il successo ballò fino a sera con te
la musica non ti scorderà mai.
¶Viaggiasti e il mondo stringesti.
Ti accoglievano navi, aerei e treni,
invidie, gelosie e devozione.
¶Un vile ti rubò serenità e talento.
Un vile ti rubò serenità. Un vile ti rubò.
¶Divinità dalla suprema voce
la tua temporalità mi è entrata nelle ossa.

Album: Gommalacca -
1998
Musiche: Battiato
Testo: Sgalambro
Dedicata a Maria Callas

Questo piccolo gioiello perfetto del canzoniere di Battiato sprigiona un fascino davvero sottile e singolare: il suo ascolto è, infatti, quasi ipnotico in quanto ha una circolarità che ammalia e crea quasi un gorgo spaziotemporale nel quale si sprofonda. È, nondimeno, o proprio per questo, una canzone che non presenta particolari difficoltà di comprensione […]

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