Breve invito a rinviare il suicidio

Breve invito a rinviare il suicidio

¶Va bene, hai ragione,
se ti vuoi ammazzare.
Vivere è un’offesa
che desta indignazione…
Ma per ora rimanda…
È solo un breve invito, rinvialo.
¶Va bene, hai ragione,
se ti vuoi sparare.
Un giorno lo farai
con determinazione.
Ma per ora rimanda…
È solo un breve invito, rinvialo.
¶Questa parvenza di vita
ha reso antiquato il suicidio.
Questa parvenza di vita, signore,
non lo merita…
solo una migliore.

Album: L'ombrello e la macchina da cucire -
1995
Musiche: Battiato
Testo: Sgalambro
«Un giorno bisognerà certo spararsi ma intanto viviamo» (Sgalambro)

Lettera di Anatol. Cara amica, scrive Anatol, voi mi chiedete… di rispondervi su una questione sempre urgente come quella del suicidio… Procurerò di rispondervi, brevemente come decenza in queste cose. … Ascoltatemi, trattate i moti dell’animo come i moti dell’intestino. Un giorno bisognerà certo spararsi ma intanto viviamo (‘Io sono’ non significa certo ‘io esisto’, secondo la dabbenaggine di Descartes, ma ‘io non mi sono ancora ucciso’. Nell’epoca della fine del mondo questo è cartesianesimo). Quanto al nostro discorso, sappiamo entrambi che per l’eroe morale esso -il suicidio- è sempre possibile, egli ha sempre aperte le porte del mondo da cui uscire come per una passeggiata. Sorride e tira alla tempia… Vi autorizzo a uccidervi, sì, ma solo in un momento di gioia.

  […]

abbònati per accedere a questo e agli altri commenti di battiatolacura.it